Una compagnia teatrale mi ha commissionato una decina di personaggi per una loro rappresentazione. Di seguito vi mostro le teste al loro stato attuale. Stanno lentamente seccando, poi andranno colorate ed addobbate di barbe e capelli!
I folletti sono un patrimonio leggendario che non conosce confini, vi stupireste se sapeste quanti ce ne sono anche da noi!
Ogni paese ha il suo spiritello locale, a Lucca c’è il Linchetto, un esserino buffo e un po’ spaventoso che ne combinava di tutti i colori.
Il Linchetto usava far visita alle stalle e occuparsi degli animali nei modi più strani e bizzarri. Se una bestia gli era simpatica riceveva tutte le sue cure, ingrassava e prosperava ma, se non gli era simpatica allora era bella e rovinata.Il Linchetto gli toglieva il mangime e lo dava all’altra, e non la lasciava manco dormire in pace. Così senza cibo e senza riposo, la povera bestia si ammalava, deperiva e se non si correva ai ripari, moriva.
Il Linchetto si divertiva a far le treccine alle bestie che riscuotevano la sua simpatia. Le faceva nelle code delle vacche o nei crini dei cavalli. Se queste venivano sciolte, andava su tutte le furie e lo prendeva come un affronto personale.
A volte aiutava i contadini che gli erano simpatici lavorando i campi nella notte, raccogliendo la frutta e le verdure, vendemmiando, pulendo stalle e pollai. Aiutava anche i pastori: mungeva, preparava il burro, il formaggio, la ricotta e portava le pecore al pascolo ma, se si accorgeva di non essere ben accetto faceva sparire tutte le pecore.
Nelle case il Linchetto oltre a spaventare chi dormiva e procurare incubi, amava visitare le camere degli sposi novelli, tormentandoli con burle e dispetti.
Arcano senza nome
sempre messo in discussione.
Molesto,
solo a seconda del contesto;
temuto o desiderato
a seconda del fato
perchè è indice di cambiamento,
evoluzione del momento,
magari fine di un tormento.
La morte ignorante, scostante o corrucciata
o felice, perplessa o spaesata
o giovane e stereotipata e, ad un regista dedicata,
ci insegna che ogni attimo è unico e irripetibile
e che va vissuto il più possibile.
La morte ci vuole parlare, spronare e consolare,
la vita non deve spaventare
facendoci chiudere in mentali bare,
stipati in cimiteri di cemento
con la prospettiva di un eterno tormento.
Ripeti quindi a te stesso:
Voglio vivere il momento di adesso
perchè è ciò che mi è concesso,
viverlo intensamente
col cuore e con la mente
ed essere appieno e davvero presente.
Voglio l’evoluzione,
perchè ogni momento è mutazione.
Sono calma, attesa e azione,
vivo fino alla massima concezione
e nel presente pongo tutta la mia attenzione.
Ecco alcune delle mie mortisecche. Sono tutti burattini di cartapesta.
Le streghe si sa hanno poteri
e fanno sortilegi veri.
Siano vecchie o giovani e un po’ civettuole
di certo non vanno bene per le suore:
son esperte in fatti d’amore
sia solo di sesso che solo di cuore.
Intona queste poche righe con tanto rispetto
ma che le parole ti vengan di getto:
“Per ciò che sta sopra
per ciò che sta sotto
per tutto ciò che ci sta intorno
voglio che (nome persona) mi stia attorno,
che della mia vita sia un dolce contorno,
che non ci siano dipendenze affettive,
e ognuno sia sazio dell’amore che vive.”
Quelle vecchie, gobbe e storte
scacciano via la malasorte,
son di certo più potenti
e compiono anche veri portenti!
Se passi da Lucca devi sapere
che ci sta una stirpe che è meglio non vedere:
Son gli streghi: strani personaggi
che un tempo ne infestavano i paraggi.
Ma fa attenzione che son pericolosi,
Che sian maghi, streghe o loro servi meticolosi.
Ecco le mie streghe. Sono tutti burattini di cartapesta.
I maghi son magici
ma forse un po’ fasici
riflettono molto su ciò che si chiede loro
e sono preziosi come l’oro!
Hanno in se tanta esperienza
dedizione, calma e pazienza,
riescono a metterti verso la vita
in una posizione favorita.
Se vuoi un piccolo incantesimo-meditativo
prendi quanto segue a scopo indicativo,
col cuore aperto canta in girotondo
ascoltando bene il coro del mondo:
“Percepisco tutto ciò che sta attorno
sia sopra che sotto che d’intorno,
mi metto in posizione d’ascolto
e ogni tensione ho in me disciolto,
così da rendermi conto
che ad esser felice son bello e pronto!”
Il mago ti vuole ricordare
la tua infanzia passata a sognare
di magie e avventure
meraviglie e paure.
Quando eri piccolo e il tempo non contava
sognare di aver la magia ti incantava
e mago lo eri davvero
giocando creavi a tua misura un impero.
Ecco alcuni esempi dei miei maghi. Sono tutti burattini di cartapesta.
Se Spiriti e folletti
son la categoria da voi prediletti
siete della natura gli animi eletti.
Con la terra avete ancora un legame
e di libertà e natura fame.
Cercate di ascoltare la voce interna
e il vostro cuore accenderà quella lanterna
che farà luce su un mondo parallelo
che percepite come attraverso un velo.
Con gli occhi girati all’interno
voi tramutate in estate l’inverno
trovate l’anima anche del sasso
perchè la magia vi segue ad ogni passo.
Ed è certo una verità
che ogni cosa vita ha,
magia ed energia son sempre presenti
sotto ogni forma che ci si presenti.
La magia più grande che potete fare
è imparare il vostro mondo ad esternare
perchè tanta gente ha bisogno di colorare
una realtà che non riesce più a disegnare.
I folletti sono un patrimonio leggendario
senza confini, ve ne sono in tutto il circondario!
Ogni paese ha il suo spiritello,
a Lucca c’è il Linchetto, detto anche Buffardello,
un esserino buffo e un po’ spaventoso
che ne combinava tante quanto era dispettoso.
Ecco alcuni esempi dei miei folletti. Sono tutti burattini di cartapesta.