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si, la strega Babayaga e il tè di mezzanotte.
La vecchietta, (che chiamarla così è un eufemismo, avrà chissà quanti secoli…) ci descrisse per bene il segugio infernale sotto le cui spoglie si nascondeva quel diavolaccio di Belzebù. Ci disse inoltre che lavorava di notte, dato che di giorno se l’avessero acchiappato quelli del canile sarebbe finito con una bella punturina della buonanotte per sempre, dato il suo aspetto di cane rabbioso, pericoloso e brutto.
Siccome il lavoro che mi avevano affidato andava portato a termine, non potevamo permetterci nessuna fuga o vacanza all’estero.
Per chi non ricordasse quale sia il lavoro che il simpatico Cagliostrino mi ha affidato lo ricordo: devo tramutare gli spiriti del mondo magico, folletti, streghe, maghi etc, in burattini. Cioè, io devo solo osservarli e poi cercare di fare burattini con le loro sembianze, al resto pensano loro. Cos’è che fanno loro? Ma lo dico nella filastrocca, va beh, loro usano i burattini come abiti su misura e li “indossano” così da intrufolarsi nelle case e portare un poco di magia.
Non sono certo l’unica che ha un lavoro simile. Scelgono i loro “operai volontari” a seconda dei pregi del soggetto, così uno scrittore verrà contattato per scrivere racconti su di loro, un disegnatore per fare loro ritratti, uno scultore per far statue a loro rassomiglianza..e via dicendo. Nel progetto “scambio fra mondi, riprendiamo il dialogo” uno dei rimi passi è far si che l’umanità non si dimentichi di questi personaggi e del mondo magico a cui appartengono. Per anni si sono nascosti dietro leggende o favole, ma questo ha permesso loro di non venir dimenticati e di aspettare il momento giusto per riproporre una convivenza. Una convivenza che millenni or sono esisteva…
Il racconto di Babayaga
E’ difficile riportare i dialoghi per me, sono sempre stata una pessima pettegola e, quando mi ci provavo finivo solo per far casini e confusione.
Babayaga adesso è tramutata in gatta e non parla poi molto, per lo più sonnecchia, tortura animaletti e va a spiare i vicini. Non so perché li spii, ma una volta l’ho beccata ad osservare incantata i nipoti del vicino camionista e ho pensato “Non dev’essere poi così cattiva come la descrivono le leggende, guarda com’è tenera lì incantata ad osservare i giochi dei bimbi…” quando mi sono avvicinata ho visto la bava che le colava dalla bocca e ho capito che di tenero lì c’erano solo i bambini, per lei.
Va tenuta d’occhio, almeno ci provo, in fondo ho anche un lavoro vero, ma non credo che oserebbe mandare all’aria il progetto in cui crede così tanto.
Forse non lo si indovinerebbe ma anche alle streghe manca la convivenza con gli umani, chissà perché.
C’è una storia che fa parte della storia dell’umanità e che non è molto conosciuta. Quasi tutti sono a conoscenza delle storie di folletti, di maghi e druidi dell’epopea celtica. Tanti conoscono il magico mondo di Avalon e delle storie narrate quando questo aveva ancora contatti col mondo degli uomini. Ci sono tanti racconti, romanzi, leggende che ci parlano di quando gli uomini vedevano gli spiriti, dei cerchi delle fate, dei nostri spiritelli come il Linchetto o il Monacello. Un tempo non c’era questo netto divario fra i 2 mondi. Un tempo addirittura esse vivevano assieme, poi c’è stata la scissione con un lento allontanarsi.
Sembra che al tempo dell’unione di questi mondi ci siano state guerre che hanno portato la gente dell’altro regno ad allontanarsi dagli uomini. Le guerre ci sono oggi come ieri ma, pare che gli uomini facciano più paura della cattiveria di un troll o di una strega. Nelle guerre finali, racconta la strega, (ma non è così facile seguirla perché le viene la parlantina quando fuma i suoi misturi e poi le si impasta la lingua e finisce a fare le fusa anche se è in forma umana) c’è stata una vera e propria spartizione del mondo, un po’ come dopo la seconda guerra mondiale in Europa. Il confine degli uomini è diventato quasi invalicabile, mentre tra gli altri regni ci sono tutt’ora scambi.
E’ una storia avvincente che mi piacerebbe riuscire a riportare, ma adesso non c’è molto tempo perché Belzebù, il nero segugio infernale, guadagna terreno e ieri notte è saltato l’appuntamento con gli spiriti.
L’arrivo dei Cinque
Per avere manforte Cagliostrino ha ottenuto l’aiuto di alcuni collaboratori, un manipolo di eroi dalle sembianze se non altro originali.
Babayaga
La prima ad arrivare è stata la strega Babayaga, desiderosa di un po’ di sole della toscana.
E’ arrivata in piena notte, come arrivano quasi sempre tutti questi personaggi curiosi, ha parcheggiato la sua casa mobile (non una roulotte ma un’assurda casetta da strega munita di un piede di gallina con il quale si muove!) sui colli tra Lucca a Pisa e, non mi sorprenderei se qualcuno durante una scampagnata a passo di Dante vi si imbattesse…
Dicevo, è arrivata a notte fonda, all’incirca verso mezzanotte, come una strega che si rispetti e nel suo vero aspetto. Eravamo in sala, io, Gianni e Cagliostrino a guardare un film preso in videoteca quando sentiamo suonare il campanello.
Chi sarà o chi non sarà a quest’ora della notte…Ci aspettavamo l’Ozzo o Massimo o qualcun’altro dei nostri amici invece ci troviamo una vecchina gobba e rinsecchita, più incartapecorita di una foglia d’inverno che ci guarda con 2 occhi vispi da farci il caffè. O che sia una nuova inquilina della fornace? Le diciamo buonasera e cosa desiderasse e quella sorride sdentata e risponde in tedesco. Gianni farfuglia reminiscenze per me incapibili e questa avanza sui 2 scalini della porta d’ingresso e…cresce.
Macchè donnina, sarà stata alta 2 metri! Saliti i 2 scalini toccava la porta! Poi si ringobbisce, come a chiudersi e torna bassina e sorride, furbetta e sorniona.
“Mi offrite un tè ragazzi?” Dice, questa volta in italiano con pronuncia straniera.
Ecco com’è arrivata Babayaga, poi sembra che uno se le vada a cercare…vengono da sole.
Ci siamo ritrovati in salotto, col fuoco acceso in piena estate, perchè fa atmosfera, ha detto la strega accendendolo col sorriso. L’abbiamo guidata attraverso la cucina fino alla poltrona e non si è fatta mancare i complimenti per la casa “anche se il forno mi pare un po’ piccolo, ci entrerà al massimo un infante.” Ha detto tra l’altro, non so se come battuta o vera constatazione (ma non la lasciamo mai cucinare).
Ci siamo sistemati così: io e Gianni sul divano, Cagliostrino sulla poltrona alla nostra sinistra e la strega sulla poltrona alla nostra destra, con le spalle verso il fuoco che la illuminava di rosso da dietro.
Ha iniziato lo strano racconto su di un segugio infernale, vero e proprio indiavolato, mandato dall’opposizione del progetto “scambio fra mondi, riprendiamo il dialogo”. Quando ha detto che si trattava di Belzebù Cagliostrino ha sussultato, forse sperava in Mefistofele.
Io ho iniziato a fare scorte di didittì x le mosche.
La strega ha detto che era stato selezionato un gruppo di 5 membri d’appoggio per la missione:
Lei medesima, la terribile e potentissima strega Babayaga, dei paesi del nordest Europa,sotto sembianze di gatta nera.
Paracelso, illustre e senza bisogno di descrizione, sotto sembianze di micione bianco-nero.
Salomone, grande saggio e mago, in forma di gattone tigrato grigio-nero,
Dedalo, genio, costruttore e inventore, tra le cui imprese può vantare il labirinto che servì a nascondere e tenere prigioniero il Minotauro, sotto sembianza di gemello di Salomone ma meno prestante prestante.
E Morfina, tante volte qualcuno si fosse fatto male, come gatta batuffolo d’argento.
Cinque validi elementi per contrastare un grosso diavolo sotto forma di cane nero
Cinque gatti pelosoni in aiuto a Cagliostrino, gatto nero, contro un cane fatto di buio e denti.
Belzebù arriva come un’ombra nell’ombra, come la luce scomponendosi si scompone in colore così il nero rimane se stesso e tanto più è intenso che può divenire materiale.
Belzebù sta acquattato nel buio nero, come un’ombra in movimento. Solo nero, occhi rossi e, se hai tanto sculo da vederle, zanne acuminate come rasoi e splendenti come sciabole bavose.
Il terrore e lo schifo. Una scia di bava come quella di un’esercito di lumache svela la pista che sta seguendo e dove egli si trovi se è viscida, dove è passato se è secca. Secca o fresca che sia è orticante, quindi se vi incappate statene alla larga come fate con le meduse. Tanto più se fosse umida e significasse che lui è vicino…non immaginate a cosa andreste incontro. Un segno che svela la presenza del mostro è la puzza, come scoregge potenziate emette a intervalli non programmabili emissioni di fetore di indubbia sintesi. Forse frutto della putrefazione dei cadaveri che stagnano nel suo stomaco. Ma se giungesse tanto vicino da alitarvi contro perdereste i sensi tanto è incredibile e potente il fetore, quindi nessuno sa ben dire che puzzo abbia. Naturale che se gli arrivate a portata di fauci è probabile che finiate nella sua sintesi proteica, ad alimentare ormai digeriti quella macchina di denti e di muscoli possenti più neri della più nera delle notti che è.
Un tempo un uomo fortunato disse che il buio del pozzo scappò fuori e da allora vi vide la luna e i licheni che vi vivevano. Non si accorse che era Belzebù che stava acquattato a fare un pisolino.
Ora, che razza è questo cane? Forse un bastardone con l’altezza dell’alano ma il muso schiacciato e la corporatura del boxer, forse più vicino al mastino… di sicuro non è carino e coccoloso. Non so se ha le pulci ma ha tante mosche, sia al suo servizio che ha rompergli le scatole, ne son convinta, perchè le mosche son rompicoglioni di natura e ad averle come esercito deve essere davvero allucinante.
L’arrivo di Cagliostrino in casa nostra deve aver fatto notizia tra i mondi dello spettro della luce, è vero che le congregazioni di spiriti avevano accordato di ricominciare a rivelarsi al mondo umano dato che, distruggendo il nostro mondo, rischiamo di distruggere anche il loro… Però immagino che non tutti siano stati d’accordo. Non vanno d’accordo nel nostro parlamento dove la razza è una, anche se brutta (quella umana) figuriamoci mettere in accordo tipologie di essere tra loro tanti differenti quali le fate con i troll o le streghe o i folletti o i fantasmi…Pensate a quante tipologie e casate ci siano tra i folletti o fra gli elfi … Davvero non c’è da meravigliarsi se si è creata un opposizione. Beh, all’opposizione tutta una serie di vari rappresentanti dei vari mondi hanno deciso di boicottare il progetto “scambio fra mondi, riprendiamo il dialogo” e hanno messo alle zampe di Cagliostrino (il messaggero scelto per comunicare con gli uomini) un segugio.
Già, un vero e proprio segugio, ma non un tenero cane da caccia che con un biscottino si scioglie in feste bensì un diavolo di quelli seri. Quando Faust incontra Mefistofele sotto forma di cane, questi ha le sembianze di un can barbone e l’atteggiamento tutt’altro che spaventoso. Quando tra i diavoli si propone Belzebù di seguire il gattino il suo aspetto diventa ancor più brutto di quanto non fosse da diavolo. Conoscete Belzebù il signore delle mosche, no? Avrete visto qualche sua raffigurazione, no? O che pensate ancora che le raffigurazioni di artisti e non, siano solo frutto dell’immaginazione?Ma allora siete proprio duri…vedetela così, se sono frutti dell’immaginazione, l’albero dell’immaginazione ha delle robuste radici nei mondi che noi non riusciamo più a vedere.
Sapete da quanto i grandi saggi delle varie casate degli spiriti (io li chiamo così per semplicità, col termine “spirito” intendo tutte le creature dei mondi che non percepiamo) discutono se riprendere o no il contatto col mondo degli umani? Millenni. E anche adesso, non penserete che sia stata una decisione facile, spero.
Noi esseri umani siamo dei predatori colonizzatori, più infestanti della gramigna, più resistenti dei virus. Ci spandiamo dove riusciamo ad arrivare come petrolio nell’oceano, ignoranti a tutto ciò che non ci riguarda, sottomettiamo ogni forma vivente e non. Dobbiamo davvero far paura. E pensare che da bambini ci spaventano con storie di diavoli… chissà se ai diavoli raccontano storie di umani nascosti nell’armadio…
Torniamo a Belzebù.
Cosa sapete del diavolo Belzebù?
“..Era una divinità filistea adorata in Accaron. Nel Nuovo Testamento è diventato il Principe dei Demoni. È il Monarca dell’Inferno, di cui Satana è il Capo della Opposizione. Appartiene alla quinta classe di demoni. Sulla terra è il capo delle streghe e dei maghi. È la potenza malefica, il più importante e molesto dei demoni, il Principe dello Inferno. Come Dio delle Mosche, gli si facevano sacrifici bruciando sugli altari materie fetide, il cui fumo scacciava le mosche ed in tal modo si liberava il mondo. Gli scrittori sacri lo presentano orrido e spaventevole, talvolta alto come una torre, talaltra con dimensioni umane; alcuni la raffigurano come un serpente, altri ancora gli danno le fattezze di una bella donna.”
Questo lo dice il webb, una descrizione come un’altra che ci fa capire però com’è, su per giù, nell’immaginario colletivo.
Così belzebù sotto forma di segugio infernale inizia a dare la caccia a Cagliostrino, cercando di impedirgli i contatti fra i due mondi.
Mi sono fatta l’idea, dopo l’incontro con Cagliostrino, che il mondo in cui viviamo sia come la luce, noi la percepiamo come unica e bianca, ma è solo apparenza e con un cristallo si scompone nei colori dell’arcobaleno. Così il nostro mondo, lo percepiamo come unico e solo ma basta il “cristallo” giusto per scomporlo e rendere visibili gli altri mondi che lo formano.
Cagliostrino è il mio cristallo, con lui il mondo si scompne, si allarga e si apre mostrando tutte le sue facce nascoste. Chissà quanti mondi e quanti cristalli ci siano in giro senza che noi lo sappiamo. Già è difficile valutare il nostro mondo, quello tangibile, schematizzato dal nostro vivere sociale, illuminato dal nostro sapere (che fioca luce) e scolpito addosso a noi e, adesso c’è questo nuovo spettro di realtà colorate…dal sapore dei sogni, dell’infanzia, del mistero e dello stupore… Certo che era immaginabile che un mondo così meraviglioso, e mi riferisco a quello che tutti percepiamo ogni giorno, fosse composto di realtà così fantastiche. Siamo troppo abituati alla luce e ai colori per vedere oltre? Ma almeno quelli li vediamo?
Davvero, quanti cristalli ci saranno in giro che noi non conosciamo? Forse ci sono altri “Cagliostrini”?
Forse è una caratteristica di alcuni gatti? O di alcuni animali? Intendo come caratteristica il fare da tramite, da scomponitore della realtà, da alzatori di veli.
Non capisco, alle volte il mio cristallo gatto Cagliostrino sembra un gatto come gli altri, poi, come si togliesse la maschera eccolo quale sorta di strano spirito.
Con lui adesso sono 6, gatti o cosa: Paracelso, Babayaga, Salomone, Dedalo, Morfina.
Sono spiriti gatti. Forse il gatto è la forma preferita di alcini tipi di spiriti.
Forse i gatti sono i corpi nei quali grandi spiriti decidono di trascorrere un breve periodo di riposo. Basta osservarli, sornioni, pigri, eternamente in vacanza, con una filosofia di vita che non prevede malattie da stress. Certo, come ci sono stati grandi spiriti (e intendo personaggi dalla grande mente) persguitati così ci sono gatti perseguitati, che nascono in ambiente difficile. In fondo neppure noi quando andiamo in vacanza ci azzecchiamo sempre. Si, son sempre più convinta, nei gatti alberga lo spirito dei grandi personaggi che hanno calpestato questo mondo prima di noi: filosofi, maghi, alchimisti, scenziati, artisti…chi ha capito quanto va contemplato il mondo.
E dico nei gatti che reputiamo normali, poi ci son streghe celate in gatto e spiriti come Cagliostrino che ancora non ho capito a quale categoria magica appartiene
E i cani? Beh, e allora i topi, gli uccelli, i cavalli…
Nei cani però secondo me ci stanno bene i grandi condottieri del passato, dignitosi, fedeli e leali…i cavalieri, i giullari, gli artisti del teatro di figura…
Beh, chi sta nel nostro cane lo sappiamo e non era uno di questi personaggi…
Pensavate che vi avessimo abbandonato??
Che già ci fossimo stancati di voi???
O ancor più inverosimile che un anomala pigrizia ci avesse sbattuto all’ombra del solleone senza voglia di far niente di più di ciò che già fossimo obbligati a fare???
Come si può pensare così male? se sapeste cosa ci è successo ci mandereste cioccolatini e fumetti di scuse (al latte i cioccolatini). Invero ci siamo trovati in difficoltà e impossibilitati a lavorare al sito perchè non eravamo in questa galassia e la rete non prendeva. Volete sapere cosa ci è successo??? Ecco:
Tornando da Mercantia, poco prima del foro S.Giuliano, d’improvviso una luce abbagliante ci ha avvolto e la centralina elettrica dell’auto è come impazzita…ma la skoda modello Felicia del ‘15-’18 ha una centralina elettrica?…allora sorvoliamo sul dettaglio… dicevo, poco prima del foro una luce abbagliante ci ha avvolto: erano gli alieni che decollavano da Passo di Dante, che si trova press’a poco sul foro (e dove Dante vedeva i Pisani e gli faceva le boccacce, poi si girava verso i Lucchesi e chiamava in aiuto Virgilio perchè non capiva in quale strano girone fosse) dove, da turisti, stavano ripercorrendo antichi passi. Era un busufo di extraturisti. Quando hanno visto da lontano la nostra auto ricolma di ogni possibile cosa han ben pensato di rapirci e portarci a fare un mercato nella loro galassia. si perchè nel frattempo e il loro frattempo e davvero una frattaglia del nostro tempo, gli sono giunti tutti i dati su di noi e hanno visto che altri non eravamo che mercatari improvvisati al servizio del magico Cagliostrino!
Eh, che esperienza fare il mercato in una galassia aliena, tu pensi di aver visto tutto nei bagni della scuola e poi ti ricredi così… pensi di averle sentite tutte quando ti dicono che Mercantia se ne va da Certaldo col suo papà e viene sostituita da una figliastra qualsiasi…
Mah. Insomma, ci scusiamo per l’assenza ma senz’altro abbiamo un ottima scusa e sfido chiunque a non capire! Come? Se la cosa ci ha arricchito? Beh, ci hanno pagato ma i soldi non erano scambiabili in euro ma solo con un’antica rupia e quindi mi sono azzardata a chiedere se in cambio potevano darmi un dono: volare! Così mi hanno regalato un palo da Lap Dance a cui mi provo ad attaccare quotidianamente… un giorno vi mostrerò i miei voli pindarici. A dire il vero volevo chiedere di poter parlare con gli animali ma poi mi è venuto il timore di non riuscire più a capire i miei gatti.
so che non ci sperava più nessuno ma eccoci qua!!!
Ci tengo a puntualizzare che le notizie su di un nostro presunto arresto nel Congo è fasullo! E anche se i giornali hanno parlato di 2 lucchesi che hanno strutto un pezzo di polo per fare una grigliata tra la neve, non eravamo noi! Non è vera neppure la notizia che gianni è stato chiamato ad imbiancare la casa bianca come il nostro salotto, anche se tanto ne ha parlato Verissimo. Anche i flirt attribuiti a Cagliostrino sono solo gossip, pensate che non conosciamo neppure i suoi gusti! Possibile cha alla vostra età crediate ancora ai tg e hai giornali scandalistici?
Comunque sia andata, in quetsa estate anomala, eccoci qua e se volete sapere dove diavolo eravamo finiti….
Sono in preparazione nuovi personaggi e burattini per Mercantia… che fatica però stare dietro a questo progetto… non sono ancora riuscita ad andare al mare…
Ho appena riflettuto e imparato una lezione: si ascolta sempre con una attenzione afrenata chi non c’è, pronti a captare ogni singolo spostamento d’aria e daremmo l’anima per un piccolo contatto. Se ascoltassi chi c’è come chi non c’è percepirei più a fondo la sua essenza oltrepassando il limite della mia percezione dell’altro. Potrei sentire com’è chi ho di fronte in quel momento senza fermarmi
all’idea che mi sono fatta nel tempo.
Voglio superarmi.
Voglio trovare il modo di stare bene nel mondo e riuscire a capire meglio le cose.
Mi sento davvero mentalmente limitata e la cosa mi disturba.
Benvenuti nel magico mondo di Cagliostrino!
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E’ pronto il libro illustrato: “Cagliostrino - Storie di gatti spiritati, cani indiavolati, maghi, streghe, folletti ed esseri fatati”84 pagine, copertina a colori, rilegatura in brossura.Per vedere le prime 13 pagine clicca qui!!!Per maggiori informazioni scriveteci. |
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Siete pronti ad ascoltare una storia incredibile? A riesumare le favole che da bambini vi raccontavano? A ricordare i vostri sogni e le vostre paure?
Non vi chiediamo di credere a questa storia ma solo di sognare con noi.
LA FILASTROCCA DI CAGLIOSTRINO
Ecco la filastrocca
di una ragazza un po’ tocca
scritta in modo improvviso e immediato
senza una regola e tutta d’un fiato
e senza averci abbastanza pensato:
sotto le sembianze di un nero felino
si muove nel mondo il magico Cagliostrino
ove posa la zampa
l’irreale divampa
e ogni cosa normale
si tramuta in sensazionale.
Persino il marchio che lo rappresenta
è un amuleto di discreta potenza
e chi il gatto nero ha in suo possesso
scaccia la malasorte e invita il successo.
Un’intera popolazionene ha colto l’occasione:
son gli spiritelli che stavan nascosti
ma che da bambini tanto ci han sedotti
e che, forse lo penso solo io,
rischiando di cadere nell’oblio han deciso che qualcosa andava fatto
per aiutare questo mondo matto
e, chiamando il nero gatto
son partiti all’avventura
(almeno finchè dura).
Tramutati
mascherati
si son messi sul mercato
ma, solo su luogo ricercato,
per entrare nelle case
e iniziare la prima fase:
ognuno del bambino che ha in se abbia il ricordo
e di magia e fantasia divenga ingordo.
Cagliostrino quindi li ha radunati
e in burattini mascherati:
una mano per animare
e lo spirito nascosto far parlare.
Davvero non immaginate
come ci avvertano sia streghe che fate
che teschioni e folletti spiritelli e maghetti:
Allungate lo sguardo e rendetevi conto
che la vita è vostra e una ne conto
e che per quanto sia strano avete il vostro destino in mano!
E’ partendo da voi stessi e non da qualcun’altro
che cambierete sia il vostro che il mondo dell’altro.
La realtà è plasmabile e nulla definito
cercate in voi stessi e ovunque l’infinito.
Il mondo lì fuori sta solo aspettando
che posiate le stretti vesti e usciate danzando”.
Ogni personaggio ha un potere particolare
e sa che il suo aiuto può apportare
ed ogni persona che il favore ne incontri
lo porti a casa e quindi se lo compri!
Da qui parte una storia che crescerà giorno per giorno e che per quanto strampalata possa apparire e fuori dalla realtà è tangibilmente più “materiale” di quanto sembri perchè potrete riscontrarla nelle piazze, ad ogni nostra apparizione.
…quello che vi chiediamo è SOGNATE ! Ma sognate ad occhi aperti, rimanendo presenti in questo bellissimo mondo in cui viviamo e che solo noi uomini sappiamo distruggere così bene.
E, ancor più bello, per noi, se partecipate anche in questo mondo dell’etere che è internet