Una compagnia teatrale mi ha commissionato una decina di personaggi per una loro rappresentazione. Di seguito vi mostro le teste al loro stato attuale. Stanno lentamente seccando, poi andranno colorate ed addobbate di barbe e capelli!
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Tutti i nostri burattini sono naturalmente in vendita. Potete acquistarli venendoci a trovare ai vari mercati e feste a cui partecipiamo, oppure potete contattarci :
e-mail: info@cagliostrino.com
telefono: 347.3360442
Stiamo organizzando il nostro spazio web al fine di poter ordinare e scegliere direttamente online i burattini disponibili.
Abbiate pazienza.
Burattino del mago
Questo piccolo filmato è stato ripreso nel corso del nostro mercatino svoltosi a S. Miniato, in occasione de “La luna è azzurra” edizione 2007.
Burattino del folletto rock (part I & II)
Questi due piccoli filmati sono stati ripresi nel corso del nostro mercatino svoltosi a Certaldo, in occasione di Mercantia edizione 2007.
Burattino di Ninnolo il giullare
Questo piccolo filmato è ripreso nel corso del nostro mercatino svoltosi a Certaldo, in occasione di Mercantia edizione 2007.
Burattino della strega viola
Questo piccolo filmato è ripreso nel corso del nostro mercatino svoltosi a Certaldo, in occasione di Mercantia edizione 2007.
Questo piccolo mondo di cartapesta nasce dall’esigenza di allargare i confini del reale quotidiano, con la sua crudele tangibilità dove il fantastico viene relegato in un minuscolo spazio, spazio che sembra ormai stretto perfino al mondo dell’infanzia. Ogni imposizione mi ha sempre soffocato e il bisogno di una mancanza di schemi mi ha portato fin da piccola a prendermela non poco per questa scissione fra fantastico e reale. Una linea di confine che mi è sempre sfuggita. Nei racconti di mia nonna sul suo passato, permeato di immagini del folklore locale, ho trovato un appiglio: è reale ciò che vogliamo che lo sia…Immagino il quotidiano dei miei nonni così ricco di zone d’ombra da avere la possibilità di riempirle in modo irreale.
La mia “vena artistica” è solo desiderio di fuga, i miei personaggi materiali sono solo fuggiaschi clandestini del mondo della mia fantasia che, sono riusciti ad oltrepassare il confine e giungere fin qua, nella realtà (alla faccia di chi dice che i sogni sono impalpabili).
Questo mondo di cartapesta è un compromesso o, meglio, un insieme di compromessi. Mi salva dal quotidiano, mi da una scusa per pormi strana, dando una classificazione di me, alle volte; mi salva dal non essere riuscita a disegnare ma, pur sempre carta uso; mi salva dalla bimba che cerca in ogni modo di fuggire dal mondo e non potendo impara a portare un po’ del suo mondo in questo.
Siamo così soli e fragili, così bisognosi che qualcuno ci rivolga lo sguardo e si allontani con un ricordo possibilmente imposto da noi e che, renda agli altri il personaggio che ci siamo disegnati… cosicche il personaggio che interpretiamo diviene reale…
Questo mondo oscilla sotto i nostri piedi come un tagadà in corto circuito, restare in piedi è più che una sfida, se ci facciamo prendere dal panico è finita e solo riuscendo a metterla sul gioco c’è una possibilità contro la nausea. Quando dico questo mondo mi rivolgo al quotidiano, alla vita sociale, non al mondo in se per se dove la meraglia inizia all’alba per divenire incredibile nel sole, magica al crepuscolo e dolce e smisurata nella notte e, infinita fonte di estasi in ogni forma vivente e, un regalo spropositato quando un altro essere condivide il suo cuore.
Comunque nasco a Capannori, comune della provincia di Lucca, nel letto dei miei genitori l’8 marzo 1973. Sono un po’ curiosa fin da piccola e rompo parecchio le scatole al prossimo chiedendo storie di paura. Inizio a disegnare un mondo in versione cartone animato giapponese alle elementari assieme a mia cugina, al tempo una sorella per me, adesso, come tutte le sorelle l’ho persa di vista. Questo mondo mi permette di sfuggire una realtà un poco complessa e difficile ma, al contempo mi fa fuggire troppo e col tempo la scissione si fa dolorosa. Mi perdo e mi ritrovo a più riprese tra le rovine di un quotidiano straniero e demolito. nel frattempo frequento il liceo Artistico sperimentale a lucca e sfogo la mia frustazione nello sport, che mi avvivina al mondo dei massaggi. Dopo il liceo lavoro un anno in fabbrica poi, mi diplomo alla scuola di massofisioterapia, faccio un anno di accademia di Belle Arti ma sono troppo insofferente alla scuola e lascio. Mi sposto da Marlia a Pontedera dove entro in contatto con il mondo dei burattini grazie a Roberto Ciani, Alessandro Gigli e Andrea Mancini.
Arcano senza nome
sempre messo in discussione.
Molesto,
solo a seconda del contesto;
temuto o desiderato
a seconda del fato
perchè è indice di cambiamento,
evoluzione del momento,
magari fine di un tormento.
La morte ignorante, scostante o corrucciata
o felice, perplessa o spaesata
o giovane e stereotipata e, ad un regista dedicata,
ci insegna che ogni attimo è unico e irripetibile
e che va vissuto il più possibile.
La morte ci vuole parlare, spronare e consolare,
la vita non deve spaventare
facendoci chiudere in mentali bare,
stipati in cimiteri di cemento
con la prospettiva di un eterno tormento.
Ripeti quindi a te stesso:
Voglio vivere il momento di adesso
perchè è ciò che mi è concesso,
viverlo intensamente
col cuore e con la mente
ed essere appieno e davvero presente.
Voglio l’evoluzione,
perchè ogni momento è mutazione.
Sono calma, attesa e azione,
vivo fino alla massima concezione
e nel presente pongo tutta la mia attenzione.
Ecco alcune delle mie mortisecche. Sono tutti burattini di cartapesta.
Le streghe si sa hanno poteri
e fanno sortilegi veri.
Siano vecchie o giovani e un po’ civettuole
di certo non vanno bene per le suore:
son esperte in fatti d’amore
sia solo di sesso che solo di cuore.
Intona queste poche righe con tanto rispetto
ma che le parole ti vengan di getto:
“Per ciò che sta sopra
per ciò che sta sotto
per tutto ciò che ci sta intorno
voglio che (nome persona) mi stia attorno,
che della mia vita sia un dolce contorno,
che non ci siano dipendenze affettive,
e ognuno sia sazio dell’amore che vive.”
Quelle vecchie, gobbe e storte
scacciano via la malasorte,
son di certo più potenti
e compiono anche veri portenti!
Se passi da Lucca devi sapere
che ci sta una stirpe che è meglio non vedere:
Son gli streghi: strani personaggi
che un tempo ne infestavano i paraggi.
Ma fa attenzione che son pericolosi,
Che sian maghi, streghe o loro servi meticolosi.
Ecco le mie streghe. Sono tutti burattini di cartapesta.
I maghi son magici
ma forse un po’ fasici
riflettono molto su ciò che si chiede loro
e sono preziosi come l’oro!
Hanno in se tanta esperienza
dedizione, calma e pazienza,
riescono a metterti verso la vita
in una posizione favorita.
Se vuoi un piccolo incantesimo-meditativo
prendi quanto segue a scopo indicativo,
col cuore aperto canta in girotondo
ascoltando bene il coro del mondo:
“Percepisco tutto ciò che sta attorno
sia sopra che sotto che d’intorno,
mi metto in posizione d’ascolto
e ogni tensione ho in me disciolto,
così da rendermi conto
che ad esser felice son bello e pronto!”
Il mago ti vuole ricordare
la tua infanzia passata a sognare
di magie e avventure
meraviglie e paure.
Quando eri piccolo e il tempo non contava
sognare di aver la magia ti incantava
e mago lo eri davvero
giocando creavi a tua misura un impero.
Ecco alcuni esempi dei miei maghi. Sono tutti burattini di cartapesta.
Se Spiriti e folletti
son la categoria da voi prediletti
siete della natura gli animi eletti.
Con la terra avete ancora un legame
e di libertà e natura fame.
Cercate di ascoltare la voce interna
e il vostro cuore accenderà quella lanterna
che farà luce su un mondo parallelo
che percepite come attraverso un velo.
Con gli occhi girati all’interno
voi tramutate in estate l’inverno
trovate l’anima anche del sasso
perchè la magia vi segue ad ogni passo.
Ed è certo una verità
che ogni cosa vita ha,
magia ed energia son sempre presenti
sotto ogni forma che ci si presenti.
La magia più grande che potete fare
è imparare il vostro mondo ad esternare
perchè tanta gente ha bisogno di colorare
una realtà che non riesce più a disegnare.
I folletti sono un patrimonio leggendario
senza confini, ve ne sono in tutto il circondario!
Ogni paese ha il suo spiritello,
a Lucca c’è il Linchetto, detto anche Buffardello,
un esserino buffo e un po’ spaventoso
che ne combinava tante quanto era dispettoso.
Ecco alcuni esempi dei miei folletti. Sono tutti burattini di cartapesta.